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15 e 8 marzo: due date, una comune battaglia

L’unica strada è cambiare sistema. Ma ancor più importante è cambiare noi stessi e le idee con cui guardiamo il mondo e agiamo su di esso.

Il 15 marzo 2019 sarà una data molto importante. Di fatti, in questo giorno, migliaia di studenti e cittadini scenderanno nelle piazze di più di 40 paesi per scioperare contro un sistema politico e sociale che non prende sul serio il problema del cambiamento climatico.

In Italia e in tutto il mondo, il movimento Fridays For Future (promotore dello sciopero) sta crescendo sempre più rapidamente e centinaia di scuole e associazioni hanno già aderito all’iniziativa.

La protesta parte dal basso, dai ragazzi e giovani d’oggi, poiché saranno i primi che ne subiranno le conseguenze “domani”, se gli adulti continueranno ad essere inermi di fronte a questo grave problema.

Gli obiettivi sono principalmente due:

  • Far si che la “crisi climatica” venga trattata come tale, e per questo motivo che essa diventi una priorità all’interno dell’agende politiche di tutti i governi del mondo.
  • Spingere per il cambiamento delle coscienze individuali, educando al rispetto dell’ambiente

Se da una parte alcuni politici si sta accorgendo di quello che sta succedendo, proponendo delle soluzioni concrete. Un esempio è il “New Green Deal” di Bernie Sanders e di Alexandra Ocasio-Cortez. Dall’altra parte vi è però una parte della destra che nega il fenomeno del cambiamento climatico e le sue evidenze scientifiche.

Anche nel mondo politico italiano qualcosa si muove. Il neo-segretario del Pd Zingaretti ha difatti dedicato la sua vittoria a Greta Thunberg. Anche il ministro dello sviluppo economico Di Maio, interrogato sulla protesta, ha dato la sua opinione.

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In risposta, il movimento Fridays For Future italiano ha pubblicato una lettera con l’hashtag #CariPolitici:

In essa si chiede ai politici di smetterla di fare dichiarazioni ed iniziare ad agire concretamente per risolvere il problema.

E’ stata poi pubblicata una seconda lettera leggibile qui.

La seconda data veramente importante sarà quella di oggi, 8 marzo. Vi sarà uno sciopero Transfemminista globale, proposto da #Nonunadimeno, contro la disparità e la violenza di genere, ancora presenti nella nostra società.

Ma come sono collegate le due date? Per comprendere, ci viene in soccorso il concetto di “ecofemminismo” . Movimento internazionale, parte dal presupposto che vi sia una profonda analogia tra la la subordinazione della donna e la violenza perpetuata nei confronti della natura e degli animali. Entrambe sarebbero frutto di una mentalità capitalista aberrante e distruttiva.

Infatti, come i movimenti ambientalisti nascono per combattere le ingiustizie portate avanti nel nome del profitto, così i movimenti femministi nascono dalle ingiustizie di una società intrinsecamente patriarcale.

Per questo l’unica strada per cambiare le cose è cambiare sistema. Ma ancor più importante è cambiare noi stessi e le idee con cui guardiamo il mondo e agiamo su di esso.