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3 presidenti in Perù solo a novembre

Novembre è stato un mese da dimenticare in Perù

Il 26 gennaio 2020 in Perù si sono svolte le elezioni parlamentari. Ne è uscito vincitore Martín Vizcarra, anche se non con la maggioranza. Nuove elezioni sono state perciò indette nel 2021. Vizcarra comunque doveva rimanere in carica fino all’aprile del 2021.

Purtroppo però l’11 settembre 2020 con 65 voti favorevoli, esattamente la metà dei voti, il parlamento ha avviato l’impeachment contro Vizcarra, accusato di corruzione, anche se ancora oggi non ci sono prove.

Dal 9 novembre 2020 Vizcarra non è più il presidente del Perù in favore di Manuel Merino.

Reazione della popolazione

I peruviani hanno vissuto questa votazione come un colpo di stato per mano dell’opposizione. In tutte le città del Perù ci sono state manifestazioni e ribellioni. Anche sui social sono iniziate manifestazioni e inviti alla rivolta.

Purtroppo le manifestazioni pacifiche non sono state prese bene dalla polizia che ha risposto con il fuoco. Nelle proteste hanno perso la vita due ragazzi di 22 e 24 anni; uno aveva 11 colpi di pistola alla testa mentre l’altro 4 colpi di pistola al torace. Ufficialmente ci sono stati circa 60 feriti, anche se gli attivisti dei diritti umani hanno riferito che i feriti sono 112 e i dispersi 41.

Moltissimi politici peruviani ed esteri hanno denunciato le violenze della polizia come illegali, ingiuste e contro la libertà di parola.

Il paese, non vedendosi rappresentato dal nuovo presidente, vorrebbe un referendum, per decidere se destituire Martín Vizcarra.

Il nuovo presidente
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Il nuovo presidente si chiama Manuel Merino, nato il 20 agosto 1961. Merino è di estrema destra ed è appoggiato dalla polizia e dall’esercito peruviano.

Il 10 novembre 2020 giura fedeltà al popolo e alla nazione e diventa il nuovo presidente peruviano.

Anche Merino è stato molte volte accusato di corruzione e ciò ha portato all’infelicità generale.

Molti politici, oppositori e alleati hanno denunciato il nuovo presidente di non essere riuscito a fermare le manifestazione e aver incitato la polizia ad usare le maniere forti.

la piazza del centro storico di Lima, vuota perché presidiata dalla polizia.
Le dimissioni dopo solo 5 giorni

La notizia, arrivata durante la notte, delle due tragiche morti ha portato 13 dei 15 ministri del governo a dimettersi. Il giorno dopo, il 15 novembre anche il presidente Manuel Merino ha dato le dimissioni, dopo solo 5 giorni di mandato.

Il nuovo presidente in carica fino all’aprile del prossimo anno si chiama Francisco Sagasti e sembra aver accontento tutta la popolazione e fermato le manifestazioni.

In Perù quindi sembra finalmente essere arrivato un periodo di pace e tranquillità.