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Addio a Gigi Proietti

Ci ha lasciati il grandissimo artista Gigi Proietti proprio il giorno in cui avrebbe compiuto ottant'anni.

Gigi Proietti ci ha lasciati: ieri avrebbe compiuto 80 anni, giorno non solo del suo compleanno, ma anche festività dei morti, coincidenza su cui spesso ironizzava. É stato l’ultimo colpo di scena del grande attore. 

Era ricoverato da qualche tempo in una clinica di Roma e la famiglia aveva mantenuto la riservatezza sulle sue condizioni fino a quando, due giorni fa, non si sono aggravate.

Luigi Proietti, nato a Roma il 2 novembre 1940, è stato un attore, comico, cabarettista, doppiatore, conduttore televisivo, regista, cantante e direttore artistico: insomma un artista poliedricoPassava dalla musica alle celebri macchiette di Petrolini, per arrivare fino Shakespeare, ironia della sorte, morto anch’egli nel giorno del suo compleanno.

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I primi successi arrivano in una cantina del quartiere Prati in cui recita Brecht e poi con lo Stabile dell’Aquila diretto da Antonio Calenda in testi di Gombrowicz e di Moravia. La grande occasione arriva nel 1970 quando sostituisce Domenico Modugno accanto a Renato Rascel nel musical Alleluja brava gente di Garinei e Giovannini. Successivamente diventa interprete e autore di grandi successi teatrali come Caro Petrolini, Cyrano, I sette re di Roma, La cena delle beffe e A me gli occhi, please.

La carriera da doppiatore lo vede prestare la voce a Gatto Silvestro, Richard Burton, Richard Harris, Marlon Brando, Robert de Niro e Dustin Hoffman. Doppia Sylvester Stallone che grida “Adrianaaaaa!” nel primo Rocky, diventa la voce del genio nel doppiaggio italiano di Aladdin della Disney. E così via fino ai ruoli in televisione con Il maresciallo Rocca, Un figlio a metà, Italian Restaurant, Il signore della truffa, L’ultimo papa re.

Insomma, un artista a tutto tondo che con la sua comicità romana è entrato nelle case di tutti e ha lasciato un vuoto incolmabile. Addio Gigi, sicuramente starai già ironizzando sull’accaduto.