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Baviera al voto

Ecco perché i risultati dovrebbero interessarci...

La Baviera è il primo Land tedesco per superficie e il secondo per popolazione e importanza economica, basti pensare che produce da solo il 18,3% del PIL della Germania. Storicamente governata dall’Unione dei Cristiano Sociali(CSU), è stata chiamata al voto domenica 14 ottobre e i risultati dovrebbero interessarci, almeno per tre ragioni.

La prima riguarda lo spostamento a destra che affossa la CSU

La CSU è partito di maggioranza dal 1946, ma questo ottobre potrebbe aver segnato il record negativo di preferenze scendendo molto sotto il 40%. La causa di questo precipitare è dovuta principalmente alle politiche anti-immigrati del leader del partito e Ministro degli Interni Horst Seehofer, che sperando di ottenere più consensi ha sortito l’effetto opposto. Gli elettori più estremisti hanno preferito “scegliere l’originale” votando AfD(di cui si è già  parlato in questo articolo), che entrerà per la prima volta nel Parlamento bavarese con un risultato vicino al 10%. Chi invece non riusciva più a identificarsi nella CSU a causa di questa svolta rispetto alla politica sull’immigrazione, si è affidato ai Verdi: la vera rivelazione di queste elezioni. Con una politica che punta all’integrazione europea, ma che è contraria all’austerity e una giovane e brillante leader, die Grunen sono diventati la seconda forza politica in Baviera. La SPD invece? Continua il suo lento declino.

La seconda sono i nuovi equilibri tedeschi

La CSU è la sorella della CDU della Merkel, attualmente al governo in coalizione con la SPD. La leadership del cancelliere potrebbe risultare indebolita dal risultato mediocre del partito suo principale sostenitore giusto nel Land che ne era roccaforte.

In ultimo, è un banco di prova per le Europee

Al momento è indubbiamente l’asse franco-tedesco a guidare le politiche europee, ma con Macron in difficoltà sulla politica interna e la leadership della Merkel indebolita la situazione potrebbe mutare. Per attuare politiche europee efficaci sono necessari governi centrali stabili e determinati, oltre che formalmente europeisti. Inoltre è proprio la CDU a esprimere il candidato dei popolari per le europee. Non sembra ad oggi la scelta più adeguata per combattere l’ondata sovranista che potrebbe travolgere l’Europa.