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Casa Bianca vs Corte Suprema: la lotta continua

Ancora una volta i giudici statunitensi si sono opposti ad un provvedimento voluto dal presidente Donald Trump

Un altro colpo si è abbattuto oggi sul presidente degli Stati Uniti Donald Trump. I giudici della Corte Suprema statunitense hanno infatti deciso di annullare una legge federale che rendeva più semplice espellere dal Paese gli immigrati illegali che sono stati condannati per “Crimini di violenza”.

Secondo la sentenza la legge era troppo vaga per essere applicata.

Di fatti, persino il giudice Neil Gorsuch, conosciuto come un convinto conservatore, ha scelto di seguire l’ala più liberale della corte nel voto decisivo.

La decisione del tribunale riguarda una disposizione di legge sull’immigrazione che definisce cosa sia un “Crimine di violenza”.  La condanna per un tale reato sottopone l’immigrato all’espulsione immediata e ad una accelerazione del processo.

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I giudici hanno però dovuto rifarsi ad una decisione della Corte Suprema del 2015 che aveva annullato una parte simile di un’altra legge che intendeva imporre pene detentive più lunghe ai criminali recidivi.

In quell’anno ad aver perso era stata l’amministrazione Obama che, proprio come l’amministrazione Trump, aveva difeso la propria disposizione.

Il caso giudicato dalla Corte riguardava un uomo delle Filippine entrato legalmente nel Paese nel 1992, quando aveva 13 anni, e che, dopo che non aveva opposto alcuna contestazione a due accuse di furto in California, era stato considerato come una persona passibile di espulsione perché le sue condanne erano qualificabili come crimini di violenza secondo la allora legge sull’immigrazione.

Oggi, come tempo fa, assistiamo ad una politica di “tolleranza zero” verso gli immigrati, regolari o irregolari che siano, come era stato promesso nell’ultima campagna elettorale statunitense. Si veda anche la promessa della costruzione del muro ai confini con il Messico.

Nel 2018, però, ad opporsi al presidente Trump vi è ancora la Corte Suprema degli Stati Uniti che, in un continuo braccio di ferro con l’amministrazione, annulla le leggi di quest’ultima. A volte anche con un tradimento dei giudici nominati dallo stesso presidente in carica.  Chi la spunterà?