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Come diventare videomaker: lavorare divertendosi

Per diventare videomaker, a volte, il talento non basta: servono idee, studio, contatti e gli insegnamenti di chi già lo è diventato. Ludovico de Maistre, fondatore della Travel Film School, offre a tutti gli aspiranti videomaker un corso per trasformare una passione in lavoro.

Dopo anni passati nelle sale buie dei cinema, o davanti agli schermi di casa, a farsi stregare da immagini in movimento, accade, a volte, di passare dall’altra parte. Affascinati dai film e dai documentari televisivi, alcuni sentono di voler scoprire come avviene la magia.

Così, ci si interessa al complicato intreccio su cui si costruisce un film o un documentario: racconti, visioni, scene e idee. Sono soprattutto queste ultime a non poter mancare. Chi decide di passare dall’altra parte dello schermo cerca di salvare quell’idea su cui si salda la narrazione, e la protegge, fino a trasformarla in colore, suono e movimento.

Un compito divertente, ma coraggioso, quello del videomaker. Partorisce le sue idee in pubblico e cattura tempi e luoghi attraverso l’obbiettivo della sua videocamera. Un lavoro ancora più stimolante quando si unisce alla passione per il viaggio e la scoperta di nuovi mondi.

È il sogno di molti, spesso reso inaccessibile dalla difficoltà di emergere in un mondo che appare troppo lontano.

Frequenti sono le storie di coloro che aspirano ad entrare a far parte di questo mondo, ma ne rimangono tagliati fuori. Certo, ci vogliono le capacità, ma il solo talento non basta. Ciò che spesso allontana dall’universo del video-making non è tanto il fatto di trovarsi la strada sbarrata durante il percorso, ma il fatto di non riuscire a trovare nemmeno la porta di entrata.

Si possono avere eccellenti capacità, e ci si può documentare leggendo costosi manuali e guide. Tuttavia l’abilità tecnica e i libri non forniscono dei contatti veri e propri con la realtà del video-making.

Come si può entrare a far parte di questo mondo?

Ludovico De Maistre iniziò a fotografare a pellicola quando aveva solo otto anni. La sua, è la storia di qualcuno che ce l’ha fatta.

Nasce a Torino nel 1984. A soli otto anni suo padre gli regala una Contax a pellicola, e subito inizia a fotografare. Avrebbe voluto intraprendere una carriera diplomatica, ma dal 2009 produce documentari, filmati di viaggio e reportage. Dopo una laurea in giurisprudenza, riesce infatti a conciliare la sua passione per le immagini e per i viaggi in una sola professione.

Il suo lavoro consiste nella produzione di filmati di viaggio per brand e TV. Dopo anni di esperienza nel settore, può vantare importanti collaborazioni, ad esempio con Rai 3, per il programma Kilimangiaro.

Grazie a tutta la visibilità ottenuta sono riuscito a far conoscere il mio lavoro. È difficile rispondere alla domanda “Cosa fai nella vita?” quando ti vedono tutti viaggiare in posti fighi e divertirti 24 ore su 24. Adesso la risposta è molto semplice: ho una società di produzione e comunicazione specializzata nell’organizzazione di viaggi promozionali e nella produzione di video geografici, culturali e naturalistici per TV, enti istituzionali, brand e clienti privati.

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Infatti, nel 2011, su iniziativa di Ludovico, nasce il Taurinorum Team, società specializzata in produzione di documentari con sede a Torino. L’esperienza maturata in anni di lavoro nel settore e, soprattutto, l’intenzione di avvicinare i giovani allo storytelling di viaggio spingono Ludovico a fondare la Travel Film School, la prima risorsa in Italia che svela i segreti del videomaker.

La Travel Film School non è un semplice corso online di fotografia. È un luogo dove vengono condivise informazioni e risorse, per fare del videomaking una professione.

Il corso di Ludovico è organizzato in capitoli, molto diretti, che trattano tutti gli aspetti del mondo del videomaking, dall’organizzazione e produzione, fino alla monetizzazione dei proprio lavoro.

Trasformare la passione del videomaking in una professione è infatti rischioso se non si hanno conoscenze del settore. Il rischio è non vedere riconosciuto il proprio lavoro e quindi guadagnare troppo poco, magari perdendo anche i diritti di copyright. Un punto fondamentale del corso è infatti dedicato alla parte legale e alla normativa, per spiegare come salvaguardare il proprio lavoro.

Nel corso Ludovico ha anche inserto un “capitolo sull’umiltà”, nel quale racconta gli errori che in passato gli sono costati cari. L’esperienza è un’ottima maestra, e lo scopo del corso è proprio fornire ai partecipanti informazioni pratiche ed attendibili, in modo da risparmiare tempo, ricevendo consigli e risorse direttamente dai professionisti del settore.

La scuola non si propone solo di insegnare la tecnica, ma cerca anche di portare una soluzione al problema della concorrenza che abita il settore: sopravvivere ai ritmi competitivi dell’audiovisivo può risultare difficile. Per questo, oltre alle convenzioni per l’acquisto di attrezzature, la Travel Film School offre contatti e visibilità, in modo da aiutare i partecipanti ad avviare al più presto un’attività lavorativa.

La Travel Film School si rivolge a chiunque voglia fare del viaggio e dei video il proprio lavoro. Non solo, è una scuola online aperta a tutti, anche a chi desidera portare a casa un ricordo indelebile delle esperienze vissute, raccontate con creatività e consapevolezza, attraverso lo sguardo della propria videocamera.

Un regalo per i lettori di Officina Magazine!

Chi vorrà partecipare al corso di Ludovico, potrà inserire, al momento dell’iscrizione, il codice officinamagazine per ricevere 50€ di sconto sull’intero pacchetto.

 

Per maggiori informazioni:

Pagina Facebook di Ludovico de Maistre

Sito web della Travel Film School