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È tempo di fare sport

Chi ha detto che per studiare bisogna stare seduti? Nessuna verifica, niente, nemmeno l'odio per lo sport, potrà corrompere la vostra volontà di arrivare in forma all'estate.

# fuori c’è l’estate che arriva

Dopo un inizio di aprile, che faceva concorrenza ad un mese di marzo di piogge intense, il momento in cui si intravede uno squarcio d’estate è arrivato.

Ahh, che bello arrivare all’estate in forma, atletici, allenati, e pronti a mettersi in costume, per poi abbrustolirsi al sole, spaparanzati come delle lucertole sul nostro scoglio preferito.

Peccato che gli ultimi mesi prima delle vacanze siano i più impegnativi un po’ per tutti gli studenti. Sia che tu vada all’università, alle superiori, o alle medie, pioveranno verifiche ed esami. L’apice della follia lo raggiungerà soprattutto chi dovrà affrontare la maturità – se condividerai questo articolo su facebook sappi che pregerò per te, verso il 60 ed oltre! – ed il tempo per concentrarsi sullo sport e sull’attività fisica diminuisce in maniera esponenziale, esattamente come la simmetria di f(x)=ex rispetto all’asse x. 

E qui si pone in nostro dilemma esistenziale da studenti che vogliono mantenersi in forma, ma che vogliono anche mantenere dei buoni risultati scolastici: dove lo troviamo il tempo per fare sport?

Io ho pensato a due soluzioni: la prima è per chi ama fare sport e movimento; mentre la seconda va a braccetto con chi ha troppo troppo troppo da studiare, e con chi odia ogni tipo di attività fisica, ma vuole mantenersi in forma.

A tutti coloro che di mettere piede in palestra e di allenarsi proprio non ne vogliono sapere: avete il permesso di saltare alla soluzione numero due.

#1 Soluzione per amanti dello sport

Ritagliarsi il tempo

Sento già l’eco dei lamenti di coloro che dicono “Seh! Ma io di tempo non ne ho!”. Risposta plausibile, dato che è molto probabile che molti lettori siano arrivati a quest’articolo per trovare il tempo per fare sport, partendo dal presupposto di non averne.

Ciò che mi sento di rispondere è che invece di tempo ce n’è in abbondanza, il dunque è imparare a gestirlo in maniera conveniente.

Calcolando che il lavoratore medio passa circa 8 ore in ufficio, e torna a casa stravolto, non possiamo aspettarci che gli studenti vadano a scuola 6 ore alla mattina, e che studino per altrettante 6 ore a casa, al ritorno da scuola. Diventerebbero 12 ore di capo chino sui libri, e non mi sembra il caso di cercare di imitare i sud coreani. I loro risultati scolastici potranno essere eccellenti e godere del primato mondiale, ma di certo il loro stile di vita ne risente. Infatti non è un caso che il tasso di depressione e di suicidi in quel paese goda anch’esso del primato mondiale.

Inchiodarsi le mani alla scrivania per così tante ore di fila è controproducente. Bisogna trovare un equilibrio tra il lavoro svolto a casa e a scuola.

Seguendo con attenzione le lezioni in classe metà del lavoro è già fatto. Una volta arrivati a casa si ha già un’infarinatura generale degli argomenti da sapere, e anche solo (ri)leggere gli argomenti da sapere sul libro di testo una sola volta, può addirittura bastare ad avere una conoscenza più che sufficiente dell’argomento.

Stare attenti in classe è importante se si vuole studiare poco a casa, ed alleggerire il carico di lavoro. Tutto è sempre relativo alla capacità di ognuno di noi di apprendere più o meno velocemente certi concetti, ma se lavorate sodo in classe fidatevi di me che avrete sicuramente più tempo libero, da impiegare nelle attività che più amate, e nello sport.

Stabilire un appuntamento fisso

Se volete rimanere fedeli al vostro impegno sportivo, ed allenarvi con costanza, avere giorni ed orari fissi è fondamentale. Sarete costretti ad organizzare tutti i vostri altri impegni intorno al vostro inderogabile appuntamento con lo sport.

Nessun amico e nessuna verifica potrà più mettersi tra voi e il vostro amato allenamento. Vi organizzerete sempre sapendo che quel giorno e quella fascia oraria non sono disponibili per studiare o per praticare qualsiasi altra attività.

Avere almeno un compagno di allenamento
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Fare parte di un team, o allenarsi con i propri amici è un’altra soluzione per incoraggiare la vostra volontà a farsi forza, non mollare, e rispettare il vostro impegno. Insieme vi potrete incoraggiare a vicenda e renderete i vostri allenamenti più divertenti.

#2 Soluzione per studiosi disperati e anti-sportivi

Ecco la grande rivelazione che i non amanti dello sport aspettavano con ansia: dallo spoiler nel sottotitolo avrete già intuito cosa sto per scrivere; ovvero che studiare non è un’azione che implica necessariamente lo stare seduti.

Gestire bene il proprio tempo è bene, ma ottimizzarlo è meglio.

Gli studenti quando studiano stanno seduti. Libri, quaderni e fogli volanti sistemati sulla scrivania, il portapenne a destra, il caffè a sinistra, l’evidenziatore in mano. Ma chi ha detto che debba sempre essere così? Ci sono materie che possono essere apprese anche lontane dal conforto del cuscino della sedia di camera nostra.

Camminare e ripetere

Proprio oggi ho studiato un capitolo di storia contemporanea. Ho fatto un’oretta di schemi, ho riletto due minuti i riassunti che avevo fatto degli argomenti precedenti, e poi mi sono alzata, e sono uscita. Ho fatto una passeggiata di circa quaranta minuti, nella frescura delle sette di sera. Ma mentre camminavo ho continuato a studiare.

Passo dopo passo ossigenavo il cervello, e ripetevo tra me e me gli eventi della guerra fredda. Quando non c’era nessuno attorno a me parlavo addirittura a voce altra, simulando un’interrogazione e cercando di verificare la qualità e la quantità delle informazioni che avevo appreso.

Muoversi ed ascoltare con le cuffie

Ci sono poi materie, come ad esempio le lingue straniere, che possono essere studiate con un approccio più creativo. Mettersi le cuffie ed ascoltare un podcast, un audiolibro o una qualsiasi registrazione in lingua straniera è utile per esercitarsi nella listening, aiuta l’apprendimento, ed è un’attività che può essere fatta in movimento, camminando, correndo, pedalando, o anche sollevando pesi in palestra.

Io personalmente quando corro, o faccio uno sport a livello un po’ più intenso rispetto alla camminata tranquilla, trovo che le cuffie, la musica o dialoghi in lingua, mi distraggono e mi diano fastidio. Quando faccio uno sport vero e proprio mi piace concentrarmi sull’attività fisica e svuotare la mente. Io le cuffie le tollero solo quando cammino, ma so che ci sono persone che a differenza di me riescono ad allenarsi senza.

Pedalare e leggere

Se invece, oltre che a ripetere e ad ascoltare le vostre materie di studio, avete la necessità di leggere dei testi, esiste un modo per fare anche quello muovendosi.

Potete vagabondare per la vostra stanza e sgranchirvi le gambe con il libro in mano – io mi limiterei ai confini della stanza, o dell’abitazione privata, in quanto scendere in strada camminando con un libro in mano potrebbe risultare strano per chi vi incontra, e pericoloso per voi che non vedete dove andate – oppure potete comportarvi come dei veri fuori classe:

Avete presente la cyclette? La bicicletta senza ruote, o con le ruote che girano a vuoto, che usano nelle palestre per fare spinning? Piazzate il vostro bel librone sul manubrio (oppure potete anche tenerlo in mano), sedetevi e iniziate a pedalare. Regolate l’intensità in base alla velocità che è più affine alle vostre esigenze di concentrazione e godetevi il panorama cartaceo.

Questa cosa potete farla anche guardando video e documentari su You Tube affini alle vostre materie di studio. In alcune palestre mi è capitato addirittura di vedere cyclette con lo schermo per guardare video incorporato nel manubrio della bici. Ma bisogna avere la fortuna (e i soldi) di essere vicini una palestra del genere, per poterla frequentare. Altrimenti ci si arrangia con i propri smartphone e tablet.

Un’ultimo consiglio

Sbizzarritevi. Io spero di avervi dato qualche consiglio utile e di averi suggerito alcune idee. Ma potete essere originali anche voi nel cimentarvi a pensare nuovi metodi alternativi per fare sport.

Studiare è importante, e ottenere buoni risultati da soddisfazioni. Ma muoversi fa bene, al corpo e all’anima; ci aiuta a respirare. Quindi sportivi o anti-sportivi che siate, divertitevi. Concedetevi i dieci minuti o l’ora di pausa e date al vostro corpo la possibilità di muoversi e di produrre endorfine.

Tenete duro con gli ultimi esami, l’estate è alle porte e non aspetta altro che essere vissuta.