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Il microbiota: i batteri che vivono in noi

Il corpo umano è composto da oltre trenta bilioni di cellule. Di queste, tutte derivano da una stessa cellula primordiale che si è divisa e differenziata (quasi) infinite volte. Il processo è lungo e complesso, ma il risultato è sicuramente sbalorditivo. Basta guardare una delle nostre mani: da una singola cellula si è prima sviluppato un abbozzo di arto, poi è arrivata una mano palmata e, infine, una mano vera e propria.

Le cellule, pur nel loro piccolo, sono esseri viventi: nascono, si nutrono, si riproducono e muoiono. A causa della loro invisibilità (senza un microscopio, si intende), tuttavia, considerarle come viventi al pari di un’ape o di un cane potrebbe risultare difficile, ma così è.

Esistono, tuttavia, anche altri tipi di cellule. Cellule che spesso, a causa di una paura dettata dall’ignoranza, consideriamo univocamente cattive. Sono i batteri: organismi procarioti che, al pari delle cellule umane, sono in grado di nascere, crescere, riprodursi e morire.

Cosa sono i batteri?

Come già detto, i batteri sono organismi procarioti: pur essendo cellule, infatti, non contengono né il nucleo né gli organuli tipici delle forme cellulari eucariotiche (come le cellule umane). Il loro DNA, inoltre, è molto più semplice di quello eucariotico, sia per quantità di informazioni contenute, sia per formato. La maggior parte dei batteri, infatti, si limita a sopravvivere ed a riprodursi: non ha certo bisogno di svolgere attività complesse come quelle di un neurone!

Batteri

I batteri possono sopravvivere nei luoghi più disparati: molti, infatti, hanno delle strutture accessorie in grado di proteggerli da condizioni esterne anche assai sfavorevoli. Ne è un esempio la capacità, propria di specie batteriche quali Bacilli e Clostridi, di sporulare. In pratica, le spore sono copie dei batteri che posseggono una corazza in grado di farli sopravvivere alle radiazioni, alle temperature proibitive e, persino, ai secoli.

Batteri e umani

Sappiamo bene che determinati ceppi batterici sono in grado di causare malattie potenzialmente molto serie tra gli esseri umani. Clostridium Tetani, Clostridium Botulinum, Mycobacterium Tuberculosis sono solo alcuni di questi ceppi patogeni. Esistono, tuttavia, anche batteri che instaurano con gli esseri umani rapporti differenti. Si tratta dei commensali: batteri che vivono in simbiosi con il corpo umano. Il corpo umano, infatti, fornisce a questi un luogo dove vivere e il nutrimento necessario, mentre loro in cambio lo aiutano a compiere determinate reazioni.

I batteri che ci abitano

I batteri, quindi, non vivono esclusivamente in ambienti esterni al nostro corpo (come si potrebbe pensare), ma anche al suo interno. Cavità orale, respiratoria, intestino e zona genitale sono solo alcuni dei distretti ricchi di cellule batteriche. Nel complesso, questa variegata popolazione batterica prende il nome di microbiotaMicrobiota

Il microbiota è fondamentale: senza di esso, infatti, non solo il nostro corpo avrebbe serie difficoltà a portare a termine semplici compiti (come la digestione), ma sarebbe anche più soggetto a malattie. Per questa ragione, infatti, quando si assumono antibiotici è opportuno integrarli con i fermenti lattici: i primi uccidono i batteri “cattivi”, i secondi re-integrano quelli “buoni”.

Ma quanto è grande il microbiota? È enorme: se nel nostro corpo, infatti, sono presenti trenta bilioni di cellule, i batteri sono molti di più (nell’ordine del 10^14).

I batteri, dunque, che siano buoni o cattivi, ricoprono un ruolo fondamentale nella nostra vita e nella vita dell’intero ecosistema terrestre e, come i migliori attori del mondo, possono essere molto versatili: da acerrimi antagonisti degli esseri umani a nostri indispensabili aiutanti.