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Il ventunesimo secolo tra Intelligenza artificiale e realtà virtuale.

IA e VR. Per cosa stanno queste sigle e come stanno rivoluzionando la realtà di tutti i giorni?

È di qualche settimana fa il video, ormai diventato virale, della nuova IA (Intelligenza Artificiale) di Google. Nel key-note di Sundar Pichai, attuale CEO di Google, viene mostrato come un computer guidato da una potente tecnologia di intelligenza artificiale sia in grado di parlare e discorrere con una persona normale senza che questa si renda conto di essere in compagnia di un “robot”. Nella prima parte del video, il Google Assistant prenota un taglio di capelli in un salone di bellezza: non sembra essere in particolare difficoltà, vista anche la sicurezza e il buon livello di inglese che padroneggia la segretaria “umana”. Link al video qui.

Nella seconda parte, invece, il computer si trova davanti una responsabile di un ristorante solitamente pieno e gli intoppi, tra fraintendimenti vari, sono parecchi. Nonostante ciò è straordinario come l’intelligenza artificiale di Google sia flessibile in ogni situazione, con chiunque si presenti davanti a sé.

Questo nuovo servizio si chiamerà Google Duplex. Alcuni osservatori, però, hanno sollevato dubbi relativi ai possibili utilizzi fraudolenti di tale tecnologia. Infatti il nuovo assistente digitale ha prenotato un appuntamento, sostenendo una conversazione naturale in cui ci sono anche qualche “uhm” e “mmhhh” che rendono la chiacchierata telefonica estremamente reale, tanto che si teme che in futuro non si riuscirà più a distinguere una voce umana da una digitale.

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A registrare costanti progressi, grazie allo sviluppo della moderna tecnologia, sono anche i dispositivi di Realtà Virtuale (VR), che, a differenza dell’intelligenza artificiale, non proiettano un essere robotico all’interno della vita umana, ma, viceversa, permettono ad una persona in carne ed ossa di calarsi dentro una dimensione totalmente digitale.

L’Oculus Go di Facebook

Google e Facebook (e non solo loro) hanno sviluppato dei visori 3D che rendono possibili queste esperienze completamente artificiali. A beneficiare dello sviluppo di queste nuove tecnologie è in particolare il mondo dei videogiochi e anche quello dei casinò online: celebre rimane l’exploit che ebbe l’app per smartphone “Pokemon Go“, con centinaia di ragazzini impegnati a correre per le strade delle città all’inseguimento creature immaginarie. Ma non solo: le nuove Realtà Virtuali, infatti, permettono anche di provare l’esperienza di una montagna russa virtuale, di immergersi nello scenario artificiale di un videogioco fantasy o, addirittura, grazie al lancio delle nuove roulette 3D, di sedersi al tavolo di un casinò di lusso.

Sicuramente desta curiosità questo settore in così rapida crescita, tanto che, appunto, alcune perplessità riguardo ad ulteriori sviluppi di intelligenze artificiali o realtà virtuali sorgono spontanee: fin dove si potrà spingere il progresso tecnologico? Probabilmente i tempi non sono ancora maturi per provare a rispondere. Nel frattempo, però, gli amanti della tecnologia si possono godere i frutti di questa, apparentemente senza freno, primavera digitale.