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L’altra faccia della pornografia

Secondo alcuni dati vi sono più di 400 milioni pagine pornografiche e, tra queste, quella più popolare conta all’incirca 4,4 miliardi di visite al mese.
Sicuramente l’ampio utilizzo di questi siti sta ad indicare una forte attività, sia dal punto di vista di chi ne usufruisce, sia dal punto di vista degli attori che si prestano alla realizzazione di questi video. Tuttavia, se da un lato sappiamo che circa il 42% degli utenti internet fa uso della pornografia online, cosa sappiamo realmente sulle attrici della “Porno Valley” californiana, l’industria del porno più famosa del mondo?

Possiamo esordire dicendo che nell’arco di tre mesi quattro star del porno sono morte.
Olivia Nova, 20 anni, lo scorso sette gennaio viene ritrovata senza vita probabilmente a causa di un’overdose. E ancora: August Ames, 23 anni, morta suicida; Yurizan Beltran, 31 anni, morta a causa di un’overdose; e, infine, Shyla Stylez, 35 anni, di cui ancora non si sanno bene le cause.

Olivia Nova

Difatti, non molti si interrogano sulla vita delle pornostar. Tra chi crede che conducano una vita perfetta e tra chi ha per loro solo parole di disprezzo, in pochi provano a immedesimarsi in queste giovanissime ragazze che, pur di inseguire la fama, accettano e convivono con depressione, disturbi alimentari, episodi di bullismo e droga. Le parole di Odette Delacroix descrivono al meglio questa condizione: “Quando ho iniziato nel porno andavano di più le formose, ma dal 2010 l’ossessione si è concentrata tutta nel trovare delle piccole Lolita. Dopo aver perso diversi chili in qualche mese, ho lavorato come mai avevo fatto in vita mia, tanto da riuscire a comprare una casa alla mia famiglia e una bella macchina a me. Nessuno mi ha mai chiesto se stessi bene, mi sembrava di essere una paziente malata di cancro ma quella era la tendenza, e quello volevano”. L’ossessione per il corpo perfetto che caratterizza fortemente il mondo odierno della moda è un elemento che caratterizza fortemente anche la pornografia, nonostante questi due universi siano apparentemente così distanti.

E come se non bastasse, il mondo del porno richiede sempre nuove ragazze così da rendere anche vani i sacrifici delle attrici hard: difatti quest’ultime sacrificano il proprio benessere fisico e mentale per un ingaggio che molto spesso non dura più di qualche mese.

“August – racconta Odette – aveva sofferto di depressione proprio come me e avevamo provato diverse forme di cura insieme. Anche Yuri era stupenda ma si lamentava di quelle più giovani che le rubavano i ruoli: aveva appena fatto una festa a casa sua insieme a molte persone, il giorno dopo è morta. Era così giovane e aveva iniziato la sua carriera da poco. Penso avesse un’enorme pressione sulle spalle: il porno può essere difficile come primo lavoro”.

Qualche tempo fa è uscito su Netflix un documentario dal titolo “Hot Girls Wanted”. Il film si propone di indagare il nuovo rapporto tra mondo del porno e tecnologia, ma fornisce anche un’ottima panoramica su questo difficile lavoro. Difatti esso offre spunti di riflessione interessanti sul tema della pornografia, come il costante desiderio di queste giovanissime ragazze di essere sempre sulla cresta dell’onda.

Non si può che sperare che queste morti e queste forti problematiche che caratterizzano le pornostar diventino, in un futuro, solo un triste ricordo. Tuttavia questo cambiamento potrà avvenire solo in seguito ad una profonda riorganizzazione del mondo della pornografia.

1 Commento
  1. Ilenia Grosso dice

    Bell’articolo, grande! BuzzFeedVideo su Youtube aveva condiviso alcuni video che raccontavano la vita delle porno star, intervistandone e facendo dei veri e propri “A day in the life of a pornstar” Come questo https://www.youtube.com/watch?v=43uTBB574g4 proprio per mostrare come fossero anche loro persone come tutte le altre, che svolgono un lavoro, che anche se particolare, è pur sempre un lavoro. 🙂

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