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Lega e Cinque Stelle al governo: ecco chi saranno i nuovi ministri

Ennesima svolta nella scena politica italiana: Lega e Cinque Stelle trovano un nuovo accordo di governo.

L’Italia avrà un nuovo governo. Finalmente, verrebbe da dire. Dopo giorni di svolte, accuse e violente polemiche, impeachment o presunti tali, governi mai nati, ministri dell’Economia e Presidenti della Repubblica bersagliati dal fuoco amico e nemico, spread alle stelle, mercati impazziti, sembra essere stata pronunciata la parola fine a questo incontrollato valzer politico. Con buona pace di Carlo Cotterelli e dei suoi – pochi a dir la verità – sostenitori, non nascerà un governo tecnico, ma, salvo impensabili ribaltoni al momento del voto di fiducia parlamentare, l’esecutivo nascente sarà a tinte giallo-verdi. Lega e Cinque Stelle, infatti, questa volta anche con il supporto di Fratelli d’Italia, hanno trovato l’accordo definitivo: il Presidente del Consiglio sarà Giuseppe Conte, l’ormai noto professore universitario che pochi giorni fa aveva dovuto rinunciare, in maniera clamorosa, al mandato, mentre, dopo il veto di Mattarella sul suo nome, il Ministero dell’Economia non sarà guidato dall’economista Paolo Savona. Limati gli ultimi dettagli, Cotterelli, fino ad oggi pomeriggio premier in pectore, salirà in serata (o al massimo domani mattina) al Quirinale per rimettere il mandato: immediatamente, Giuseppe Conte riceverà un nuovo mandato da Mattarella e, dopo aver sciolto positivamente la riserva, subito presenterà la lista dei ministri, che questa volta dovrebbe essere accettata senza ulteriori intoppi.

Scopriamo dunque chi saranno i prossimi componenti della squadra di governo. Il delicatissimo Ministero dell’Economia sarà affidato a Giovanni Tria, professore ordinario di Economia politica all’Università di Roma Tor Vergata. Il chiacchierato Paolo Savona, sulla cui figura si è detto e scritto di tutto in questi giorni, avrà comunque un ruolo nel nuovo esecutivo: si occuperà del Ministero per gli Affari Europei.

Come ampiamente prevedibile, Matteo Salvini sarà Ministro degli Interni, ministero a lui caro perché legato ai temi di sicurezza ed immigrazione, mentre Luigi Di Maio gestirà il Ministero del Lavoro (a cui è stato accorpato il Ministero dello Sviluppo Economico), ruolo che gli permetterà di gestire personalmente le politiche sociali del nuovo governo, reddito di cittadinanza incluso.

Agli Esteri troveremo Enzo Moavero Milanesi, giudice di primo grado presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nonché due volte Ministro per Affari Europei, durante il governo Letta e prima ancora durante il governo Monti.

I centrali Ministeri della Difesa e della Giustizia andranno rispettivamente ad Elisabetta Trenta e ad Alfonso Bonafede. La prima, laureata in scienze politiche ed attualmente analista del Centro militare di studi strategici CEMISS, ha già lavorato come consulente politica per la Farnesina e per il Ministero stesso della Difesa in Iraq e Libano. Il secondo, invece, avvocato civilista trapanese, è considerato uno dei collaboratori più stretti di Di Maio.

 

 

 

 

 

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Marco Bussetti, dirigente scolastico lombardo, laureato in scienze motorie e figura in orbita leghista, rivestirà il ruolo di Ministro dell’Istruzione. Giulia Bongiorno, celebre avvocato penalista e navigata donna politica, sarà Ministro della Pubblica Amministrazione.

Giulia Grillo, medico legale candidatasi con il Movimento Cinque Stelle, sarà il Ministro della Sanità, mentre Danilo Toninelli, grillino di lungo corso e volto noto del Movimento, gestirà il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Riccardo Fraccaro, schieratosi a fianco del Movimento anche durante la scorsa legislatura, si occuperà del Ministero dei Rapporti con il Parlamento e per la Democrazia diretta.

Per il Ministero delle Politiche Agricole, che controlla anche il delicato settore del Made in Italy, è stato scelto uno dei fedelissimi di Salvini, Gian Marco Centinaio. Ai Beni Culturali troveremo il pentastellato Alberto Bonisoli, direttore della Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano. Sergio Costa, generale che per primo ha fatto luce sulla Terra dei Fuochi, guiderà il dicastero dell’Ambiente.

Erika Stefani, avvocato attivamente impegnato in politiche contro le slot machine e a favore della legittima difesa, rivestirà il ruolo di Ministro agli Affari Regionali e Autonomie. Il Ministero per la Disabilità e la Famiglia, fortemente promosso dalla Lega in campagna elettorale, sarà guidato da Lorenzo Fontana, mentre Barbara Lezzi sarà Ministra per il Sud, come voluto da Di Maio.

Menzione a parte per il leghista Giancarlo Giorgetti, il braccio destro di Matteo Salvini: sarà lui il prossimo Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

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