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Pessimismo e ottimismo a confronto

Pro e contro

Lati positivi del pessimismo

“Essere pessimisti è più saggio”.

È possibile concordare con la precedente affermazione perché se si è pessimisti si evita di fare cattiva figura davanti alle persone quando, in una situazione sperata, l’esito non sia quello che ci si aspettava e quindi essa si rivela più complicata del previsto; oppure quando la fortuna non è dalla propria parte quella determinata volta e quindi non va per il verso giusto. Se si era stati pessimisti, ce lo si poteva aspettare ed era possibile aspettarsi anche di peggio, mentre se si era stati ottimisti, si sperava in bene. Tuttavia, se ciò non dovesse accadere, la gente inizierebbe a deridere chi si è mostrato ottimista creandogli del male psicologico soltanto perché confidò nel bene come principio di base.

Pessimismo come tana

Dimenticare le proprie delusioni celandosi dietro al guscio del pessimismo potrebbe essere una valida soluzione per non deprimersi. Potrebbe esserlo perché con il pessimismo si pensa sempre al lato negativo e peggiore delle cose, quindi non ci si sofferma su ció che accadde a se stessi, e se succedesse, ci si renderebbe conto che potrebbe capitare di peggio e si ringrazierebbe la divinità in cui si crede se si è religiosi, in caso contrario si ringraziano il caso e la fortuna dalla propria parte.

Visione pessimistica
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Il pessimismo è una visione negativa e dolorosa non solo delle cose, ma del mondo; ciò vuol dire che chi è pessimista mette in conto che potrebbe succedergli tutto il male di quest’universo e se succedesse, ciò non lo farebbe smuovere di molto perché se lo aspettava, ma se dovesse confidare nel bene, però andasse per il verso opposto, sarebbe un problema: l’ottimista diventerebbe depresso e la gente lo prenderebbe di mira e lo ridicolizzerebbe perché credette in positivo ma le sue supposizioni vennero smentite dai cattivi fatti.

Paragone non conveniente

Paragonare il pessimismo e l’ottimismo non è possibile, perché il pessimismo porterà alla depressione della persona e non è una fine lieta del proprio cammino, mentre l’ottimismo renderà possibile la sopravvivenza, soprattutto di coloro che soffrono ogni giorno, come i malati (anche cronici) oppure i poveri. Pensando in positivo ci si troverà travolti da energie altrettanto positive e in grado di migliorare la giornata a colui che crede nel bene e non si sofferma sul lato negativo delle cose.                                              L’ottimismo fa bene alla salute mentale perché si ha un qualcosa in cui credere, quindi un obbiettivo da realizzare, il pessimismo invece demolisce tutto il buono che c’è e lo porta all’estinzione trascinando dietro di sé uno stile di vita a dir poco spaventoso che non fa altro che male alla persona distruggendole il suo presente e il suo avvenire prossimo.

Forza di volontà 

La positività è forza di volontà e fin quando la volontà prospera, c’è sopravvivenza e nessun cattivo pensiero può mettere fine all’armonia creata perché essa è forza di vita e garantisce il potere di sperare e credere in ciò in cui si spera. La sensazione di non essersi mai dati per vinti e aver realizzato ciò a cui si tiene ed essere anche riuscito a dimostrare a sé e agli altri che il pessimismo non gioverà niente a nessuno, è una sensazione impagabile di goduria e benessere che non possono fare altro che alimentare la propria forza di volontà e sostenere un futuro successo.

La propria salute al primo posto

L’ottimismo quindi è la scelta migliore perché anche se inizialmente non sarà semplice raggiungere i propri obbiettivi, alla fine è la strada migliore che una persona può seguire e intraprendere affiancata dalla forza di volontà; il pessimismo farà sì che una persona si aspetti di tutto ma le farà più male che bene ed è quindi incoveniente per essa. Essere positivi è la scelta migliore anche perché migliora la propria salute e in questa vita non si ha nulla di più prezioso della salute.