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Siamo stati ad Artissima 2021

Vi raccontiamo com’è andata e cosa abbiamo visto

Photo courtesy: Perottino-Piva / Artissima

31.500 visitatori in quattro giorni di apertura, 155 gallerie da 37 paesi, 10 premi assegnati, una rete di 32 partner e sponsor, l’esposizione di circa 1.500 opere. Questi i numeri della XXVIII edizione di Artissima, principale fiera d’arte contemporanea in Italia, appena conclusasi all’Oval Lingotto di Torino.

 

L’organizzazione della fiera

Fondata nel 1994, Artissima si è affermata come appuntamento imprescindibile nel calendario internazionale dell’arte, attirando un pubblico di professionisti ed amatori ed esponendo opere di artisti contemporanei rappresentati da gallerie provenienti da tutto il mondo. Quest’anno la fiera ha ospitato le storiche quattro sezioni dedicate a gallerie affermate (Main Section), gallerie aperte da meno di cinque anni (New Entries), progetti di stand monografici o di dialogo tra i lavori di due artisti (Dialogue/Monologue) e gallerie specializzate in edizioni di artisti, project space e spazi no profit (Art Spaces & Editions).

Alle precedenti si aggiungono poi le tre sezioni curate di Artissima XYZ, dedicate ad artisti emergenti (Present Future), alla riscoperta delle personalità che hanno fatto l’arte contemporanea negli anni 1960-2020 (Back to the Future) e al disegno (Disegni). Oltre ad essere stata visitabile sull’omonima piattaforma digitale dal 4 al 9 novembre, l’edizione di quest’anno ha ospitato per Artissima XYZ una selezione di 30 artisti per 30 gallerie in tre mostre fisiche all’interno degli spazi della fiera. Infine, in un’area dedicata dell’Oval, le principali riviste d’arte avevano i loro stand.

 

Il ritorno alla normalità

Artissima 2021, curata per il quinto anno di seguito da Ilaria Bonacossa, ha visto l’abbandono della formula dilatata nei tempi e negli spazi che aveva caratterizzato il 2020 come risposta obbligata alle limitazioni imposte dal Covid-19. La fiera, infatti, ha fatto ritorno alla sua formula tradizionale, aprendo al pubblico dal 5 al 7 novembre, mentre l’apertura di giovedì 4 era per i professionisti del settore e solo su invito.

Oltre ai padiglioni concentrati all’Oval Lingotto, che compongono l’ossatura portante di Artissima e costituiscono la fiera vera e propria, numerosi eventi hanno avuto luogo “in town”, coinvolgendo importanti player locali come il MAO Museo d’Arte Orientale, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica e l’Accademia Albertina di Belle Arti.

 

Vitalità dei musei e nuove acquisizioni

Artissima, in quanto fiera, è di certo occasione per le gallerie di esporre gli artisti che rappresentano e per i collezionisti di acquistare opere, ma ha anche l’importante funzione di riunire in unico luogo gli avanzamenti dell’arte contemporanea e di permettere nuove riflessioni e acquisizioni da parte di importanti istituzioni museali. Su questo argomento vi segnaliamo la conversazione “Fondazione Arte CRT per Artissima 2021. Le nuove acquisizioni” che ha visto intervenire Anna Ferrino, presidente della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, Ilaria Bonacossa, direttrice artistica di Artissima 2021, Riccardo Passoni, direttore della GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, e Carolyn Christov-Bakargiev, direttrice del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

“Il museo è vitale se continua ad acquisire– ha affermato Passoni – nell’ottica di un futuro in cui ci sarà bisogno di raccontare l’arte di oggi, di ricostruire il passato che per noi ora è presente. E sarebbe impossibile farlo se l’arte di oggi non venisse documentata nei musei ed accolta nelle collezioni. Questo ragionamento sta, dunque, alla base dell’acquisizione, avvenuta grazie al sostegno della Fondazione CRT, da parte della GAM e del Castello di Rivoli di 12 opere di 7 artisti contemporanei, in un progetto di collaborazione che da anni unisce queste due importanti realtà museali torinesi.

 

Arte in controtempo

Ci sembra giusto concludere citando le parole di Ilaria Bonacossa, alla fine del suo mandato come direttrice artistica di Artissima, sul senso del tema scelto per quest’anno e sulla particolare rilevanza della fiera nella valorizzazione dell’arte contemporanea.

“Accogliere il pubblico dell’arte insieme alle nostre gallerie e partner significa trasformare l’esperienza fiera in uno dei primi passi verso il ritorno a una nuova normalità in cui la creatività è diventata ancora più importante per reinventare la vita pubblica e privata. Il tema dell’edizione, Controtempo, è stato scelto in risposta alle nuove istanze del momento presente.  […] L’arte ha sempre agito in un ‘controtempo emotivo e formale’ grazie a intuizioni che anticipano il futuro cambiando le traiettorie di visione della realtà, scalzando i paradigmi e aprendo a interpretazioni e prospettive imprevedibili eppure imprescindibili. Sotto questa luce, la storia dell’arte si compone di una polifonia di voci a tempo e in controtempo, legate in una sinfonia unica e sorprendente. Una sinfonia che Artissima vuole continuare e contribuire a scrivere”.