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YEAH: l’occasione per i giovani europei

Young European Activists' Hub: un festival rivoluzionario, dai giovani per i giovani con i giovani

Un mondo dove i vecchi lavorano e i giovani dormono, prima non s’era mai visto.

Ci perdoni Michele Serra, se cominciamo con una sua frase. Avremmo potuto sceglierne mille altre, fors’anche più celebri. Pensate ai “choosy”, al “toglietevi dalle scatole e andate a studiare qualche libro di storia”. Insomma, o tempora o mores è un fenomeno ancora apprezzato. Sarà che una volta si faceva tutto meglio. Sarà.

Eppure il 5-6-7 aprile, allo Young European Activists’ Hub (YEAH) ci saranno solo giovani. Saranno diecimila, riuniti a Torino, prima al PalaRuffini, poi al Cortile del Maglio, grazie ad AEGEE e ToGather. Saranno – anzi, saremo – tantissimi, pronti a discutere, a metterci in gioco, a confrontarci sui temi più importanti dei nostri tempi. Europa, partecipazione giovanile, e le mille sfaccettature che presentano questi due macroargomenti.

Fondamentale è riportare i giovani alle urne per le elezioni europee. Nel

2014, infatti, l’affluenza giovanile era stata estremamente bassa, con il 73% dei ragazzi che aveva mostrato disinteresse per la vita politica. C’è da dire che già dal referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 la tendenza sembrava essersi invertita, per arrivare alle elezioni politiche del 4 marzo scorso, quando 9 giovani su 10 s’erano presentati alle urne.

Ma se i dati sembrano positivi, non bisogna dimenticarsi delle scelte politiche attuate dagli ultimi governi, per esempio in ambito economico e ambientale. Aumentare la spesa del sistema pensionistico, togliere certezze sul posto di lavoro e non attuare misure radicali per contrastare il cambiamento climatico sono scelte che vanno chiaramente a sfavore della fetta più giovane della popolazione, italiana e mondiale.

TALK

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Di qui la necessità di interrogarsi e dibattere. In tal senso, lo Young European Activists’ Hub proporrà dei tavoli di discussione, i momenti Talk. Ogni tavolo sarà composto da 10-15 persone che potranno dibattere per i 50 minuti successivi all’introduzione del moderatore. Un verbalizzatore comporrà il testo con i punti chiave emersi dal dibattito. La somma dei verbali verrà sintetizzata per comporre un booklet riassuntivo. Inoltre, i tavoli ogni ora selezioneranno un rappresentante che potrà prendere parte alla conferenza fishbowl di sabato pomeriggio, il momento Share.

SHARE

Dopo aver vissuto l’Europa e averne discusso a fondo, è il momento di condividere quanto maturato in più momenti. Il primo momento share avviene con i decision maker del panorama europeo. In seguito, domenica 7 aprile, ci sarà la fiera conclusiva con tutti i partner e le associazioni che hanno preso parte al festival. Un pomeriggio al Cortile del Maglio dove poter conoscere al meglio i protagonisti del weekend e dove si terrà l’ultimo momento istituzionale del festival. I protagonisti istituzionali del panorama europeo riempiranno le postazioni fisse della conferenza. Di fronte a loro, 5 sedie libere. Il presentatore illustrerà agli ospiti e al pubblico l’agenda realizzata da YVote. Le tematiche dell’agenda saranno inerenti ai temi discussi durante le tavole rotonde. Mettendo insieme i contenuti del Live Book con quelli dell’agenda, il presentatore sarà in grado di porre domande mirate agli ospiti.

Dopo aver concesso 3 minuti ad ognuno per rispondere la parola passerà agli eletti

delle tavole rotonde. Saranno loro a poter occupare le sedie libere. I primi cinque a sedersi potranno commentare gli interventi degli ospiti quando lo ritengono più opportuno, a seguito del loro primo commento, questi si rendono vulnerabili. Gli altri eletti avranno infatti la possibilità di farli alzare e prendere a loro volta il posto sulla sedia. Una tematica termina dopo 20 minuti o quando nessun partecipante seduto vuole aggiungere il suo punto di vista.

LIVE

Le giornate del 5 e 6 aprile si concluderanno con i momenti Live. Numerosi artisti si esibiranno sul palcoscenico del PalaRuffini, per serate e concerti fino alle 2:30. La line-up verrà svelata sulla pagina ufficiale dello Yeah festival, e sarà composta dai partecipanti al contest musicale lanciato dall’organizzazione.

Officina Magazine parteciperà come media partner e s’incaricherà di redigere le relazioni al termine di ogni discussione. La nostra è una redazione aperta: se vuoi unirti a noi o collaborare, scrivi a redazione@officinamagazine.it!